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Il Qatar è dietro le armi chimiche alla Siria

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Tunisie-secret  26 giugno 2013

E’ l’emirato canaglia che ha inviato agli islamo-terroristi in Siria prodotti chimici, prima dell’inversione dei rapporti di forza, e dall’altra parte accusa l’esercito arabo siriano dell’uso delle armi proibite dalla comunità internazionale. Questo è un rapporto confidenziale, una parte del quale è stata pubblicata dal quotidiano libanese al-Akhbar, che l’ha svelato. In questo caso, Tunisie-secret è stato tra i primi ad accusare il Qatar, il 28 maggio nel nostro articolo “Siria: Le Monde prende in giro il mondo“. A priori, questo caso è uno dei motivi del licenziamento dello sheikh Hamad da parte di Obama e della sua sostituzione con il figlio Tamim.

nusra_grenadeUn nuovo rapporto svela l’origine degli agenti chimici utilizzati dai terroristi islamici durante un attacco che ebbe luogo nella provincia di Aleppo, a marzo. Queste armi chimiche furono fornite da due agenti del Qatar attraverso il confine turco. Ricordiamo che il 19 marzo scorso, quasi trenta persone furono uccise e diverse altre ferite, quando i combattenti stranieri spararono razzi contenenti una sostanza chimica su Khan al-Assal, a nord ovest di Aleppo.
Secondo il quotidiano libanese al-Akhbar, che riferisce di un rapporto dell’intelligence, gli ufficiali del Qatar Fahd Said al-Hajiri e Falah bin Khalid al-Tamimi hanno supervisionato e diretto il trasferimento di sostanze chimiche ai “ribelli” da Ankara. Secondo il rapporto, i due agenti furono uccisi da una esplosione sospetta in Somalia, lo scorso maggio.
Gli elementi riportati dal quotidiano libanese si basano su informazioni ricevute dai servizi di sicurezza dei Paesi della regione. Secondo il rapporto, i dettagli del caso furono inviati al servizio d’intelligence russo FSB. Dovremmo quindi aspettarci che Mosca utilizzi tali nuovi elementi per temperare l’entusiasmo occidentale nell’entrare in guerra e l’irresponsabilità di quei leader che vogliono armare queste persone rappresentanti una minaccia globale. Nel tentativo di coprire il caso, mentre la Russia chiedeva spiegazioni ad Ankara, il governo turco annunciava il sequestro di due chili di Sarin a seguito dell’arresto di dodici membri del gruppo terroristico al-Nusra, aggiunge il rapporto. Con questi dati, alcune potenze occidentali continuano a proclamare a gran voce l’uso di armi chimiche da parte di Damasco.
Alcuni media alimentano e partecipano a questa disinformazione, tra cui Le Monde, che ha pubblicato la falsa indagine di Jean-Philippe Rémy e Laurent Van Der Stockton, successivamente trasmesso da France 2, nel programma “Inviato speciale”. Questo brutto film, girato con scarsi attori siriani e diretto da registi scadenti è ridicolmente angosciante. I suoi autori avrebbero dovuto essere assistiti da “giornalisti” inglesi o statunitensi, che hanno imparato l’arte della manipolazione e della disinformazione. La scena più divertente è l'”attacco chimico”, dove vediamo i ribelli tossire artificialmente e simulare bruciore agli occhi. I giornalisti francesi, che non temono per la propria vita, non indossano maschere a gas (si capisce dal suono della loro voce). Perché tutta questa commedia di cattiva qualità? La risposta la fornisce lo stesso giornalista al termine del “film” (vedasi il video)!

Traduzione di Alessandro Lattanzio SitoAuroraAuroraSito

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