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L’Iraq accusa Qatar e Arabia Saudita di terrorismo

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Salma Sribi e Michiyo Tanabe Modern Tokyo Times 10 marzo 2014

531655_Il Primo ministro iracheno Nuri al-Maliqi denuncia Qatar e Arabia Saudita di sostenere il terrorismo e il settarismo contro l’Iraq. Maliqi ha reso assai chiaro che Qatar e Arabia Saudita sono coinvolti nella destabilizzazione dell’Iraq con i petrodollari del Golfo, ambizioni geopolitiche, settarismo e altre aspetti negativi. Naturalmente, ciò evidenzia la farsa dell’Arabia Saudita, che spesso afferma di combattere il terrorismo, ma che in realtà cambia atteggiamento secondo il comodo delle élite di Riyadh. Infatti, l’unica vera paura per l’Arabia Saudita e gli altri Stati del Golfo è tenere a bada il terrorismo interno. Pertanto, l’esportazione del terrorismo e la diffusione del settarismo è il loro mantra. Naturalmente, le principali potenze occidentali sfruttano comodamente terrorismo e settarismo, quando conviene. Tale realtà riguarda la lotta comune in Afghanistan (1980-2000), Bosnia, Libia e attualmente in Siria. Tuttavia, i petrodollari del Golfo, l’ideologia salafita, l’esportazione e il finanziamento del settarismo dovuti agli intrighi dei regni feudali, cooperano tutti con barbarica sinergia. Maliqi ha parlato francamente, su France 24, del sostegno di Qatar e Arabia Saudita della brutale insurrezione terroristica e settaria in Iraq. Maliqi ha detto: “Li accuso di incitare e incoraggiare i terroristi, di sostenerli politicamente e mediaticamente, con il denaro con cui gli comprano le armi… di condurre una guerra aperta contro il governo iracheno“.
Lee Jay Walker a Tokyo Modern Times dice: “Questa realtà è un ciclo, perché in Afghanistan è chiaro che il Pakistan era in rapporti con il terrorismo e il settarismo contro questa nazione. In altre parole, gli alleati di USA e Regno Unito sono le stesse nazioni che assistono il terrorismo contro governi e nazioni che supporterebbero. Naturalmente, ciò comporta che molti soldati inglesi e statunitensi vengano uccisi e mutilati per gli intrighi dei cosiddetti alleati. Nonostante questo, qual è la reazione contro Pakistan, Qatar e Arabia Saudita?” Il presidente dell’Afghanistan Hamid Karzai dice lo stesso sulla destabilizzazione del Pakistan del suo Paese. Il New York Times riporta “Karzai ha accusato elementi del governo pakistano di sostenere gli islamisti, come avevano fatto in passato, e che, se tale terrorismo non viene sconfitto, soldati afghani e internazionali continueranno a morire“. Ciò fu dichiarato nel 2006, ma nel 2011 Karzai chiarì che nulla era cambiato. Il Washington Post cita Karzai dire: “Il Pakistan ha perseguito il doppio gioco verso l’Afghanistan,  utilizzando ancora il terrorismo“. Certo, nel 2014 questa stessa opinione è propria di molti in Afghanistan, ma in nessun momento il Pakistan ha avuto sentore di divenire un paria, proprio come Qatar e Arabia Saudita non se ne preoccupano. Pertanto, cosa accade nei corridoi del potere a Washington e Londra?
Mentre Maliqi accusa Qatar e Arabia Saudita, l’ennesimo attentato barbaro uccide oltre 30 cittadini iracheni. L’ultimo attentato terroristico ha avuto luogo presso un checkpoint di Hilla. Come al solito, i jihadisti sunniti hanno attaccato Hilla perché prevalentemente sciita e i taqfiri odiano in modo sconfinato questa comunità. France 24: “Maliqi continua a dire che non solo l’Arabia Saudita sostiene il terrorismo in Paesi come l’Iraq e la Siria, ma in tutto il mondo“. Lee Jay Walker dice: “Afghanistan e Iraq pagano un prezzo pesante per gli intrighi di Qatar, Pakistan e Arabia Saudita. L’India sa bene che essere la maggiore democrazia del mondo non sembra interessare Londra e Washington. Dopo tutto, da decenni il Pakistan esporta terrorismo in Kashmir e molti brutali attacchi terroristici in India portano al Pakistan. Eppure, nonostante questa realtà, e l’ovvia connessione che collega il Pakistan a molte fazioni terroristiche e settarie in Afghanistan, ciò non impedisce a USA e Regno Unito di sostenere il Pakistan economicamente e militarmente. Anzi, sembra che proprio mentre i soldati statunitensi e inglesi vengono sacrificati dalle élite politiche di Washington e Londra, lo stesso si può chiaramente dire dei soldati pakistani uccisi per gli intrighi del Pakistan“.
Nel 2013 quasi 9000 persone furono uccise in Iraq dalle forze settarie e terroristiche. Questa cifra è la più alta dal 2007 e dice molto del fallimento del presidente statunitense Obama. Infatti, France 24 dovrebbe chiedere perché la Francia sia coinvolta con la Turchia nella guerra contro il governo della Siria. Dopo tutto, come Maliqi dice di Qatar e Arabia Saudita: “attaccano l’Iraq attraverso la Siria e in modo diretto”. Finché le potenze occidentali e del Golfo non saranno ritenute responsabili, la destabilizzazione delle nazioni continuerà tramite l’utile strumento del terrorismo. Ovviamente, questa realtà è ignorata dalle Nazioni Unite, e quindi la stessa metodologia continuerà ad essere usata dalle stesse potenze del Golfo ed occidentali, assieme a Turchia e Pakistan, continuando a mescolare le carte del terrorismo.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAuroraAuroraSito

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